Mutuo per la prima casa a Trieste: la rata coi tassi veri e gli aiuti del 2026
Quanto paghi al mese, quanto devi avere da parte e quali aiuti esistono davvero oggi: il Fondo prima casa, la garanzia e il contributo della Regione. Coi tassi dei mutui firmati in Italia, non quelli delle pubblicità, e il conto da fare sulla tua cifra.
Per molti, comprare la prima casa a Trieste vuol dire chiedere un mutuo. In provincia, nei primi nove mesi del 2026, chi ha chiesto un mutuo attraverso MutuiOnline domandava in media 149.130 € per una casa da 223.015 €: due terzi del valore.
Qui trovi tre cose. Il tasso da cui partire, con un numero che puoi controllare. Quanto devi avere in banca prima del rogito. E gli aiuti che esistono oggi, con le condizioni per intero: quelli veri, non quelli di cui si sente ancora parlare. In fondo alla pagina c'è il calcolo, da fare sul prezzo che hai in mente.
Il tasso da cui partire
La pubblicità mostra il tasso più basso, di solito con molte condizioni. Il numero più utile è un altro: il tasso medio dei contratti davvero firmati. Lo raccoglie la Banca d'Italia e lo pubblica la Banca centrale europea, una volta al mese.
Ad agosto 2026 i mutui a tasso fisso per più di dieci anni sono stati firmati in media al 3,60% annuo (il tasso effettivo senza spese, il dato pubblicato), che con le rate mensili è un TAN del 3,54%; i variabili al 3,37%, cioè un TAN del 3,32%. Secondo l'Osservatorio di MutuiOnline, a settembre il TAN medio del fisso a 20-30 anni era del 3,53%: lo stesso livello.
Guarda sempre anche il TAEG. Il TAN dice quanto costa il denaro. Il TAEG aggiunge istruttoria, perizia, imposta sostitutiva, assicurazione e incasso delle rate. Due offerte si confrontano sul TAEG.
Quanto ti presta la banca, e quanto metti tu
Di regola la banca presta fino all'80% del valore che stabilisce il suo perito. Il resto lo metti tu, insieme alle imposte d'acquisto, al notaio e, se c'è, alla provvigione dell'agenzia.
Un esempio coi tassi di agosto: casa da 160.000 €, prima casa, mutuo di 128.000 € (l'80%) in trent'anni a tasso fisso.
- Rata: circa 578 € al mese.
- TAEG: 3,79%, con le spese tipiche di ottobre 2026.
- Da avere da parte: 32.000 € di anticipo e circa 1.700 € di spese del mutuo, più imposte, notaio e agenzia.
La stessa casa in venticinque anni costa 644 € al mese: 66 € in più ogni mese, ma circa 15.000 € di interessi in meno alla fine.
Quanto devi guadagnare? La Banca d'Italia consiglia di tenere la rata entro un terzo delle entrate nette. Per 578 € al mese servono quindi circa 1.730 € netti, anche sommando due stipendi. È un consiglio di prudenza: le banche decidono con criteri propri.
Fisso o variabile
Oggi il variabile costa un po' meno: sulla stessa casa, 562 € al mese invece di 578. La domanda vera è cosa succede se i tassi salgono. Se il tasso fosse più alto di un punto, la rata variabile sarebbe di 635 €; di due punti, di 712 €. Il fisso resta 578 € fino all'ultima rata.
Una prova semplice: per qualche mese metti da parte la differenza fra la tua rata e quella con due punti in più. Se il bilancio di casa regge senza fatica, il variabile si può valutare.
Gli aiuti che esistono nel 2026
Il Fondo prima casa
È lo Stato, tramite Consap, a fare da garante alla banca per una parte del mutuo. Oggi è riservato ad alcune persone: chi ha meno di 36 anni; le coppie sposate o conviventi da almeno due anni in cui almeno uno ha meno di 36 anni; i genitori soli con figli minori; chi vive in affitto in un alloggio delle case popolari; le famiglie con almeno tre figli sotto i 21 anni, entro un tetto di ISEE; e, dal 3 agosto 2026, le persone con disabilità grave e chi vive da almeno due anni con un figlio o un fratello, o una figlia o una sorella, con disabilità grave.
Le condizioni: mutuo fino a 250.000 €, una casa che diventa la tua abitazione principale, nessun'altra casa di proprietà, neanche all'estero (con un'eccezione per certe case ereditate), categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9. La garanzia copre il 50% del mutuo. Per le domande presentate entro il 31 dicembre 2027 può salire all'80%: in generale quando il mutuo supera l'80% del prezzo, spese comprese, e l'ISEE resta nei limiti (40.000 € nella maggior parte dei casi).
In pratica la banca può spingersi oltre l'80%, fino all'intero prezzo. Sulla casa da 160.000 €, un mutuo al 100% costa circa 722 € al mese e, con la regola del terzo, vuole circa 2.170 € netti di reddito. Con la garanzia all'80% c'è anche un tetto al costo: di regola il tasso effettivo non supera la media del trimestre rilevata dalla Banca d'Italia (fino al 31 dicembre 2026, 4,52% sul fisso e 4,34% sul variabile), con un margine legato ai tassi swap che la norma ammette fino al 2027.
Il Fondo non obbliga la banca a concederti il mutuo: la decisione resta sua.
Le esenzioni per gli under 36: finite
Per gli acquisti fino al 2023, o fino al 2024 con un preliminare firmato nel 2023, chi aveva meno di 36 anni e un ISEE fino a 40.000 € non pagava le imposte di registro, ipotecaria e catastale (sull'IVA aveva un credito d'imposta) né l'imposta sostitutiva sul mutuo. Quelle esenzioni sono scadute e, a ottobre 2026, non sono state rinnovate. Se qualcuno te ne parla come di una cosa attuale, chiedi quale norma la prevede.
La garanzia della Regione
Il Friuli Venezia Giulia può fare da garante per la quota di mutuo che eccede l'80% del valore, con un tetto di 42.500 €. Per una casa che vale fino a 170.000 € il mutuo può così arrivare all'intero valore. Si somma al Fondo e agli altri aiuti.
Le condizioni principali: vivere in regione da almeno due anni, avere un reddito da lavoro e nessun'altra casa; il mutuo deve durare fra 10 e 30 anni; la casa non può superare i 150 mq utili e deve stare almeno in classe F. La domanda passa dalle banche che hanno firmato la convenzione, e va fatta prima del rogito.
Il contributo della Regione per la prima casa
È un contributo a fondo perduto: 10.500 € per l'acquisto (15.500 € nei comuni interamente montani), più 4.500 € se hai meno di 36 anni. Vale per case fino a 200.000 € e 120 mq catastali, con un ISEE fino a 30.000 €, almeno cinque anni di residenza in regione negli ultimi otto e un mutuo di almeno dieci anni che copra almeno metà del costo.
Due dettagli pesano. La domanda si fa online prima del rogito. E il contributo arriva dopo l'acquisto, seguendo una lista d'attesa: a metà ottobre 2026 erano finanziate le domande presentate fino al 30 giugno. Non contarci per l'anticipo.
La detrazione degli interessi
Se la casa è la tua abitazione principale, ogni anno recuperi in dichiarazione il 19% degli interessi pagati, calcolato su un massimo di 4.000 €: fino a 760 €, da dividere fra gli intestatari del mutuo. Rientrano anche imposta sostitutiva, istruttoria, perizia e notaio del mutuo. Sopra i 75.000 € di reddito valgono limiti in più.
La classe energetica pesa anche sul mutuo
Molte banche fanno pagare meno interessi a chi compra in classe A o B: nelle offerte confrontate a ottobre 2026 lo sconto andava da zero a quasi mezzo punto, con una mediana di 0,20 punti. Lo decidono le singole banche, non c'è dietro un incentivo dello Stato, e ognuna sceglie le classi che ammette.
La garanzia della Regione, poi, chiede almeno la classe F: in classe G non si ottiene. Prima di innamorarti di una casa, guarda il suo attestato energetico.
Cosa fare questa settimana
- Calcola l'ISEE: senza, non sai a quali aiuti hai diritto.
- Fai il conto qui sotto sul prezzo che hai in mente, e prova anche il variabile con due punti in più.
- Chiedi a due o tre banche il prospetto informativo europeo standardizzato (PIES): è il foglio con rata, TAEG e spese di un'offerta vera. Confrontali sul TAEG.
- Chiedi a ogni banca se aderisce al Fondo prima casa e alla garanzia della Regione.
- Se ti spetta il contributo regionale, fai la domanda prima di firmare il rogito.
- Nella proposta d'acquisto fai scrivere che vale solo se il mutuo viene concesso: come si fa, in proposta, preliminare e rogito.
Il calcolo qui sotto è una prima stima su dati pubblici, non un'offerta di mutuo. TriesteImmobiliare non è una banca e non fa mediazione creditizia: il mutuo lo concede la banca, dopo la sua valutazione.
Il conto sulla tua cifra
Sposta il prezzo e la quota, scegli fra fisso e variabile, accendi il Fondo prima casa o la garanzia della Regione se ti spettano: la rata, il TAEG e i soldi da avere al rogito si aggiornano subito. Si parte da una casa da 160.000 € con un mutuo all'80% in trent'anni, l'esempio di questa guida.
La rata della tua prima casa
578 €al mese
per un mutuo di 128.000 € (80% del prezzo) in 30 anni: 360 rate a tasso fisso
- TAN
- 3,54%
- tasso nominale annuo
- TAEG
- 3,79%
- costo totale annuo, spese comprese
Una prima stima, fatta con l'aiuto dell'AI su dati ufficiali: non è un'offerta di mutuo. Importo, tasso e condizioni li decide la banca, dopo la sua valutazione.
TAN dalla media dei mutui a tasso fisso oltre 10 anni firmati in Italia ad agosto 2026 (dato provvisorio): BCE, dati Banca d'Italia.
Chi compra
Agevolazioni possibili
Lo Stato garantisce alla banca il 50% del mutuo, e l'80% con un ISEE entro i limiti e un mutuo oltre l'80% del prezzo (domande fino al 31/12/2027): così la banca può arrivare al 100% del prezzo, con un mutuo entro 250.000 €. Ne hanno diritto gli under 36, le coppie sposate o conviventi da due anni con uno sotto i 36, chi cresce da solo figli minori, gli inquilini delle case popolari, i nuclei con tre o più figli minori di 21 anni e (dal 3 agosto 2026) chi ha una disabilità grave o la ha in famiglia: un figlio, una figlia, un fratello o una sorella conviventi da almeno due anni. Vale per la casa in cui si andrà ad abitare, senza altre case di proprietà, nemmeno all'estero (salvo alcune ereditate). La banca decide comunque se e quanto prestare. Con la garanzia all'80% il costo del mutuo (TEG) resta di regola entro il tasso medio del trimestre, 4,52% per il fisso e 4,34% per il variabile fino al 31/12/2026; fino al 2027 la norma ammette un margine legato ai tassi swap (IRS). Le esenzioni per gli under 36 (imposte di registro, ipotecaria e catastale, imposta sostitutiva) riguardavano i rogiti entro il 2023 (entro il 2024 se il preliminare era del 2023) e non sono state rinnovate: oggi resta la garanzia del Fondo.
La Regione garantisce la parte oltre l'80%, fino a 42.500 €: su questa casa il mutuo può arrivare al 100% del valore (al 100% fino a 170.000 €). Per chi risiede in FVG da 24 mesi, ha un reddito da lavoro e non ha altre case; mutuo da 10 a 30 anni, fino a 150 mq utili, classe energetica almeno F; si chiede a una banca convenzionata prima del rogito.
Contributo regionale prima casa: 10.500 € (15.500 € nei comuni interamente montani), più 4.500 € sotto i 36 anni.
Per case che costano fino a 200.000 €, fino a 120 mq catastali; ISEE fino a 30.000 €, residenza in FVG per 5 anni negli ultimi 8, mutuo di almeno 10 anni e almeno metà del costo. Si chiede online prima del rogito e arriva dopo l'acquisto: non riduce l'anticipo. Per le giovani madri la Regione ha anche un contributo fino a 40.000 €.
- Rata mensile
- 578 €
- 360 rate
- Interessi in tutto
- 80.000 €
- Totale dovuto
- 211.614 €
- rate e spese del mutuo
- Contanti al rogito
- almeno 33.670 €
- anticipo, imposte d'acquisto, provvigione con IVA e spese del mutuo; senza il notaio
- Reddito netto consigliato
- almeno 1.733 € al mese
- Per la Banca d'Italia è ragionevole che la rata non superi un terzo del reddito disponibile, anche di più persone insieme. È una regola di prudenza, non un requisito: ogni banca ha i suoi criteri.
- Detrazione IRPEF
- fino a 760 € il primo anno
- Il 19% di interessi e spese del mutuo per l'abitazione principale, fino a 4.000 € l'anno per contratto (760 € d'imposta), divisi fra gli intestatari. Con un reddito oltre 75.000 €, per i mutui dal 2025, rientra nel tetto delle detrazioni; e dal 2026, sopra i 200.000 €, l'insieme delle detrazioni cala di 440 €.
- Anticipo32.000 €
- Imposte d'acquisto (come prima casa)dipendono dalla rendita catastale della casa
- Provvigione con IVAdipende dalla casa e dall'agenzia
- Spese del mutuo1.670 €
Come facciamo i conti
Il tasso
È la media dei tassi dei mutui per la casa a tasso fisso oltre 10 anni firmati in Italia nel mese, che la Banca d'Italia raccoglie dalle banche e la BCE pubblica circa cinque settimane dopo (statistiche armonizzate MIR). Il CRM di TriesteImmobiliare la scarica ogni notte: quando esce il mese nuovo, il numero qui cambia da solo. Per un mutuo a tasso fisso si usano i contratti fissi per la stessa durata (fino a 5 anni, da 5 a 10, oltre 10), per il variabile quelli a tasso variabile. Il valore pubblicato è un tasso annuo composto senza spese: per la rata mensile diventa il tasso nominale, TAN = 12 × ((1 + tasso)^(1/12) - 1). Ultimo dato: agosto 2026, provvisorio.
In un anno questa media è passata da 3,31% (agosto 2025) a 3,60% (agosto 2026).
Le offerte del mese possono essere diverse: le migliori stanno spesso sotto la media, con condizioni (anticipo, classe energetica, garanzie, polizze). Per questo il tasso qui sopra si può cambiare.
La rata
Ammortamento alla francese, a rata costante: R = C × i / (1 - (1 + i)^(-n)), con C il capitale, i il TAN diviso 12 e n il numero delle rate.
Il TAEG
Il costo annuo di tutto il mutuo, calcolato coi flussi della direttiva europea: oltre agli interessi, le spese che di solito si pagano alla banca e allo Stato. Imposta sostitutiva 0,25% (320 €), istruttoria 1.000 € (ipotesi), perizia 350 €, polizza incendio e scoppio 29 € l'anno, incasso della rata 3 € al mese. Qui restano fuori dal TAEG le spese del notaio per l'atto di mutuo (di solito 2.000-3.000 €). Per confronto, il TAEG medio dei mutui casa firmati in Italia ad agosto 2026 era 3,99%.
I contanti al rogito
L'anticipo, le imposte d'acquisto stimate per questa casa nel regime scelto, la provvigione con l'IVA e le spese del mutuo pagate alla firma. Restano fuori il notaio della compravendita e quello del mutuo. La banca presta su quanto vale la casa per la sua perizia: se la perizia resta sotto il prezzo, scende il mutuo, non il prezzo.
Il reddito
La regola di un terzo è quella della guida della Banca d'Italia: una misura di prudenza per scegliere una rata sostenibile, non il criterio con cui una banca decide. Ogni banca valuta da sé reddito, spese, età e garanzie.
Cosa non è
Non è un'offerta di credito né una consulenza. TriesteImmobiliare non è una banca, né un mediatore creditizio o un agente in attività finanziaria, e non è un comparatore di mutui. Questo calcolatore, costruito con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, fa una prima stima con dati ufficiali e con le regole scritte qui; i calcoli avvengono nel browser e non vengono salvati.
Fonti
- BCE, statistiche dei tassi bancari (MIR): la serie usata
- Banca d'Italia, Banche e moneta: serie nazionali
- Banca d'Italia, «Comprare una casa. Il mutuo ipotecario in parole semplici»
- Imposta sostitutiva: DPR 601/1973, art. 18
- Detrazione degli interessi: Agenzia delle Entrate
- Fondo di garanzia per la prima casa: Consap
- Tassi medi del trimestre (antiusura): Banca d'Italia
- Contributo prima casa: Regione FVG
- Garanzia integrativa sul mutuo: Regione FVG
- Spese tipiche: fogli informativi e confronti di ottobre 2026
Tassi aggiornati al 20/10/2026.
Fonti
- Banca centrale europea — tassi dei nuovi mutui casa in Italia (statistiche MIR — medie dei contratti firmati, agosto 2026 (dato provvisorio
- Banca d'Italia — Banche e moneta: serie nazionali, 9 ottobre 2026 — tavola 2.4: tassi e TAEG dei nuovi mutui
- Banca d'Italia — Il mutuo ipotecario in parole semplici — di regola fino all'80% del valore; la rata entro un terzo del reddito
- TriesteCafe — Mutui, a settembre salgono i tassi medi in Friuli Venezia Giulia (2 ottobre 2026 — Osservatorio MutuiOnline: importo richiesto e valore medi in provincia di Trieste, TAN medio di settembre
- Consap — Fondo di garanzia per la prima casa — categorie ammesse, limiti, garanzia al 50% o all'80%
- Normattiva — DL 73/2021, art. 64 — garanzia all'80% fino al 31/12/2027; le esenzioni under 36 valevano fino al 2023
- Banca d'Italia — tassi medi (TEGM) del IV trimestre 2026 — mutui ipotecari: 4,52% fisso, 4,34% variabile
- Regione FVG — garanzia integrativa sui mutui per la prima casa — 42.500 € oltre l'80%, mutuo al 100% fino a 170.000 €, requisiti
- Regione FVG — contributi per l'acquisto della prima casa — importi, requisiti, domanda prima del rogito, lista d'attesa
- Agenzia delle Entrate — interessi passivi sui mutui — detrazione del 19% fino a 4.000 € di interessi
- Normattiva — DPR 601/1973, art. 18 — imposta sostitutiva: 0,25% prima casa, 2% le altre
- Altroconsumo — mutui green a confronto — sconto sul tasso per le classi A e B, ottobre 2026
Questa guida è stata redatta con l'aiuto dell'intelligenza artificiale (contenuto generato con AI, art. 50 Reg. UE 2024/1689) e pubblicata sotto la nostra responsabilità editoriale: l'AI può sbagliare, e se noti un'imprecisione scrivici. È una guida informativa, non consulenza legale o fiscale: le norme cambiano e ogni caso fa storia a sé. L'ultima parola resta al notaio e al commercialista. Per il tuo caso specifico scrivici: info@triesteimmobiliare.com · 331 8940822.
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